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English Version
Statua lignea di
S.Michele Arcangelo
Oggetto: Statua
lignea raffigurante S. Michele Arcangelo
Provenienza: Chiesa
S. Francesco Saverio (Palermo)
Data inizio restauro: 20
Luglio 2002
Fine restauro: 27
Settembre 2002
Restauratore:
F. Bertolino, G. Cesarini, T. Giustiniano |
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Relazione
preliminare sullo stato
di conservazione dell'opera
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| L'opera si presenta
di notevole fattura per la sua decorazione policroma, per le pregevoli
opere d'intaglio presenti ed inoltre per le decorazioni e punzonature
ad oro zecchino.
L'opera versa in un mediocre stato di conservazione, ha subito un
pesante attacco d'insetti silofagi (tarli) che si è esteso
per tutta la superfìce dalla statua causando un indebolimento
della struttura.
Sono evidenti sulla superfìce pittorica degli interventi
di restauro che ne hanno alterato il cromatismo originale.
Le ali si presentano in uno stato frammentario, in particolare l'ala
destra è divisa in due parti assemblate tra loro tramite
l'utilizzo di un supporto metallico esterno; entrambi le ali si
presentano nella parte posteriore ricoperte da una tela colorata
di bruno, nella parte frontale sono visibili più strati di
ridipinture che ne oscurano l'originaria decorazione a foglia d'argento.
Le zone dorate a foglia d'oro, sono ricoperte da vernice a base
d'alcool nella veste sono mancanti alcuni elementi decorativi intagliati.
Infine anche lo scudo e' mancante di alcune parti lignee intagliate
ed è completamente ricoperto da una vernice bruna che ne
nasconde l'originale decorazione a foglia d'argento.
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| Progetto
di restauro |
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| L'opera necessita
di un trattamento disinfestante ripetuto almeno due volte, del consolidamento
strutturale, ed il consolidamento della pellicola pittorica e degli
strati preparatori previa protezione con velinatura di tutte le
superfìci dipintenecessitanti. Successivamente sarà
effettuata una pulitura della pellicola pittorica previa saggiatura.
La stuccatura delle parti mancanti di preparazione sarà eseguita
con gesso di Bologna e colla di coniglio al 10. L'integrazione pittorica
a selezione o astrazione a rigatino sarà impartita dalla
Soprintendenza di Palermo.
Disinfestazione tramite iniezioni con siringhe
apirogene;
Velinatura di tutte le zone dipinte;
Consolidamento strutturale;
Consolidamento della pellicola pittorica e della preparazione;
Pulitura delle superfìci ridipinte;
Protezione della pellicola pittorica;
Stuccatura delle parti mancanti;
Integrazioni di parti lignee mancanti;
Integrazioni cromatiche;
Integrazioni con oro zecchino ed argento a foglia;
Protezione finale; |
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Intervento
di restauro
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| Il principale obbiettivo
da raggiungere attraverso l’intervento, è quello di
garantire all’opera la sua lettura originaria, poiché
come descritto precedentemente l’intera scultura si presenta,
in molte sue parti, gravemente alterata.
La disinfestazione è stata eseguita in un primo momento
iniettando un disinfettante specifico direttamente all’interno
dei piccoli fori presenti su tutta la superficie con l’utilizzo
di siringhe, ed in un secondo momento l’intera statua è
stata inglobata con un telo plastico per 48 ore.
Prima di intervenire con una azione di pulitura, su tutta la superficie
è stato effettuato un consolidamento.
La pulitura è avvenuta
con l’utilizzo di alcool coadiuvato da un’azione meccanica
attraverso spazzolini e bisturi.
Le integrazioni pittoriche
sono state eseguite con colori per il restauro a vernice utilizzando
la tecnica del rigatino, mentre laddove l’oro e l’argento
erano mancanti le integrazioni sono state eseguite con la medesima
tecnica originaria e cioè con una preparazione a base di
gesso, bolo rosso e infine rimettendo l’oro o l’argento
in foglie.
Nel caso della veste presente sotto l’armatura, alcune parti
originarie erano mancanti, così la decorazione di esse è
stata eseguita in modo da rendere evidente l’intervento di
restauro.
Infine per quanto riguarda le ali sono state eliminate le vecchie
strutture metalliche rimanenti da un precedente intervento di restauro
ed i frammenti sono stati assemblati con colla vinilica e con l’utilizzo
di tasselli lignei a forma di “rondine” che hanno permesso
di ridare alle ali una solida struttura e di eliminare le parti
metalliche estranee all’opera.
Sull’intera opera è stata passata della gommalacca
decerata in modo da proteggere la decorazione presente su tutta
la superficie e per ridare maggiore luminosità alle parti
dorate e a quelle argentate.
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