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Versione Italiana
Dipinto olio su tela
raffigurante l'Annunciazione
Object: Dipinto
olio su tela, raffigurante l'Annunciazione
Origin: S. Francesco Saverio
Autore: Scuola novelliana XVII
sec.
Restoration began: 2000, January
Restoration completed: 2000,
March
Restorers: Giovanna
Cesarini |
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Preliminary
observation
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| La tela, ad un primo
esame visivo, si presenta allentata, ed in alcuni punti staccata
dal telaio.
Lo stesso telaio, non estensibile, è divenuto molto fragile
soprattutto agli angoli perché in gran parte tarlato, non
garantisce più la sua funzione di supporto.
La tela è stata precedentemente foderata; in alcuni lati
non c'è più tela di rigiro e il bordo, sfibrato, è
stato inchiodato direttamente sul telaio dal davanti con chiodi
di metallo.
La preparazione è molto lacunosa: nella zona centrale, in
alto a destra, ed in basso è addirittura completamente inesistente,
cosicché per larghi tratti affiora la tela.
La pellicola pittorica presenta notevoli abrasioni; a luce radente
sono visibili delle crettature a conchiglia diffuse in tutte la
superficie e particolarmente evidenti nella zona centrale. Sono
presenti sulla superficie pittorica vari strati di vernice ingiallita
dalle ossidazioni del tempo e notevoli stratificazioni di polvere
e di fumo, che rendono i colori non fruibili nella loro cromaticità
originale.
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| Restoration
plan |
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| La superficie pittorica
viene protetta con una velinatura cioè viene applicata con
colla di pelle una carta di riso, quindi si stuccherà la
tela dal vecchio telaio e successivamente verrà sfoderata
cioè verrà eliminata la tela che, in un vecchio restauro
gli era stata posta sul recto.Ripulito il recto dai residui di colla
e da grumi di polvere, si applicano delle bende di garza di cotone
nelle zone più indebolite e in tutte le lacune.
Si procede con l'intervento di foderatura cioè
l'incollaggio sul recto dell'opera con colla d'amido, di una tela
di lino nuova precedentemente tirata su di un telaio interinale.
Dopo la foderatura s'interviene stirando la superficie pittorica
ancora velinata per spianare le crettature e tutte le imperfezioni
superficiali.
Avendo riportato in piano la pittura, si procede a montare la tela
su di un nuovo telaio estensibile a crociera, in legno d'abete.si
può in questa fase svelinare, cioè si elimina la carta
di protezione con acqua calda, si procede con i saggi di pulitura
che determineranno l'uso dei solventi adeguati e si potrà
così eseguire la pulitura della superficie pittorica.
L'intervento successivo cioè le stuccature serviranno a chiudere
tutte le lacune per permettere in seguito i ritocchi, le stuccature
si effettuano utilizzando uno stucco a base di colla di pelle e
gesso dolce, e si applica a pennello, appena asciutto si leviga
meccanicamente portando la stuccatura al livello della superficie.
Nella fase finale si effettuano le integrazioni pittoriche con colori
a vernice ed acquerelli, si chiudono le lacune a tinta neutra e
a rigatino che è una tecnica d'integrazione che prevede dei
piccoli tratti di colore affiancati a ricostruire la parte mancante
senza così creare della macchia di colore.infine il dipinto
viene protetto con stesure di vernice trasparente.
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